Olio su tavola è una galleria d’arte contemporanea ristorante, caratteristica che a Lucca ne fa un posto unico. Ci troviamo fra il Duomo di San Martino e Piazza Napoleone nel cuore del meraviglioso centro storico di Lucca. Gli spazi delle cinque sale ospitano opere e installazioni di artisti che vanno dalla seconda metà del novecento fino ad oggi, periodicamente vengono allestite esposizioni temporanee. All’interno del locale si trova un delizioso e fiorito giardino, dove nella bella stagione vengono organizzate live session di musica. La sera la luce naturale del giorno si trasforma con un’illuminazione particolare creando un’atmosfera rilassata e conviviale. Olio su tavola si presta ad accogliere feste ed eventi, è un luogo ideale per una clientela che cerca un ambiente esclusivo e originale insieme ad un’offerta gastronomica di altissima qualità.

Martina
Bacci di Capaci

Martina Bacci di Capaci, classe 93. L’arte è sempre stata presente nella mia vita grazie alla galleria d’Arte di famiglia. Mi sono laureata in Storia dell’Arte e Management con tesi su Mimmo Paladino. Ho avuto la grade fortuna di poter girare il mondo grazie all’arte e di poter partecipare alle più grandi fiere Italiane. Ho coordinato mostre pubbliche grazie alle quali ho conosciuto artisti e critici d’arte.

Spero tanto nel mio piccolo di poter portare nel nostro locale l’amore e la passione per l’arte.

Matteo Morbini

Matteo Morbini. anche io classe 93 il mio grande amore è la cucina.   

La mia passione cresce in modo esponenziale anche grazie agli chef che ho incontrato nel mio percorso professionale e con cui ho avuto l’onore di lavorare in modo da apprendere nuove tecniche e conoscere nuovi sapori e materie prime. In particolare cito gli chef Gordon Ramsay e Peter Gilmore. Il primo mi ha trasmesso una grande formazione culinaria oltreché una forte disciplina in cucina, il mio rigore e la mia attenzione alla manipolazione di qualsiasi ingrediente, dal più delicato al più grezzo è legata sicuramente a questa esperienza lavorativa. Dal secondo, ho tratto quella che poi è diventata la mia filosofia in cucina, infatti fui stupito dalla sua umiltà caratteristica rara nel mondo dell’altacucina.

Inoltre ho scoperto un nuovo approccio verso il regno vegetale, ricco di biodiversità e la ricerca dell’armonia tra essa e la mano dell’uomo e dalla trasformazione della materia prima unita alla continua ricerca di tecniche e texture degli ingredienti.