Raffaele De Rosa

De Rosa nasce a Podenzana (MS) nel 1940, trascorre la sua infanzia con i nonni, anche se in effetti cresce isolato, imparando a giocare da solo nel tentativo costante di trasferire il suo spirito in animali, oggetti, piante.

A La Spezia la nonna lo spinge a studiare il violino, strumento che odia, e di riflesso si mette di nascosto a dipingere. Frequenta un corso di decorazione e intorno ai sedici anni si reca a Livorno dove incontra un gruppo di giovani pittori con i quali inizia a dipingere dal vero.

Con il collega e amico Piero De Rosa frequenta la Scuola Trossi, dove tra i vari maestri incontra Gastone Benvenuti, Cocchia e lo scultore Guiggi, ma lo stile del neorealismo non gli appartiene. A Livorno è in contatto con artisti già affermati, con mediatori e mercanti d’arte, e a soli diciannove anni firma il suo primo contratto, si recherà poi a Neuchàtel in Svizzera.

Tornato a Livorno riesce a vendere tutte le sue opere al Sig. Stefanini, riuscendo ad avere l’opportunità di compiere serenamente le sue ricerche e scelte pittoriche. Nel 1963 apre uno studio a Firenze e stipula un contratto con Ruggero noto mercante d’arte fiorentino. Nello stesso periodo collabora con il livornese Mario Mariotti che nel 1969 organizza la prima mostra personale di De Rosa. Dopo la morte del mercante d’arte Ruggero, si uniscono in società Mario Mariotti, Scarselli e il dottor Romano per gestire la produzione di Raffaele De Rosa.

Nel 1975 inizia a lavorare con la Graphis Arte di Milano, un’occasione importante per farsi conoscere anche all’estero. Cominciano così ad allestirsi mostre in tutta Europa, per poi approdare anche negli Stati Uniti e in Israele. Negli anni ’80 espone a Copenaghen presso l‘Istituto Italiano di Cultura, all’Art Expo di New York e nel 1984 tiene una mostra a Gerusalemme, nel 1985 a Parigi presso la Maison de l‘Unesco.

Nel 1989 la società Parnaso allestisce a De Rosa numerose mostre in spazi pubblici, e il suo nome comincia a circolare negli ambienti universitari suscitando interesse fra gli specialisti di Antropologia e di tradizioni popolari. Nel 2003 espone al XXIV Festival “La Versiliana” e dal 2002 è in permanenza alla galleria Havens a Columbia in South Carolina.